Conto economico riclassificato del Gruppo

Il Conto economico gestionale del Gruppo Terna per gli anni 2011 e 2010 è sintetizzato nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Conto economico consolidato.

Valori in milioni di euro 2011 2010 Variazioni %
Ricavi        
Corrispettivo utilizzo rete (1) 1.380,9 1.306,3 74,6 5,7%
Altre partite energia (1) 163,4 169,8 -6,4 -3,8%
Altre vendite e prestazioni (1) 47,0 57,0 -10,0 -17,5%
Altri ricavi e proventi 44,3 56,1 -11,8 -21,0%
Totale ricavi 1.635,6 1.589,2 46,4 2,9%
Costi operativi        
Costo del lavoro 211,0 212,2 -1,2 -0,6%
Servizi e godimento beni di terzi 149,0 152,2 -3,2 -2,1%
Materiali 20,7 28,2 -7,5 -26,6%
Altri costi (2) 25,2 21,7 3,5 16,1%
Totale costi operativi 405,9 414,3 -8,4 -2,0%
Margine operativo lordo 1.229,7 1.174,9 54,8 4,7%
Ammortamenti (3) 394,1 360,5 33,6 9,3%
Risultato operativo 835,6 814,4 21,2 2,6%
Proventi (oneri) finanziari netti (4) -121,0 -102,5 -18,5 18,0%
Risultato prima delle imposte 714,6 711,9 2,7 0,4%
Imposte sul risultato dell’esercizio 387,3 246,8 140,5 56,9%
Utile netto dell’esercizio delle attività continuative 327,3 465,1 -137,8 -29,6%
Utile netto dell’esercizio delle attività operative cessate e destinate alla vendita 112,7 146,9 -34,2 -23,3%
Utile netto dell’esercizio 440,0 612,0 -172,0 -28,1%
Quota di pertinenza del Gruppo 440,0 612,0 -172,0 -28,1%
Nel prospetto contabile di Conto economico consolidato: (1) il saldo è incluso nella voce “Ricavi delle vendite e prestazioni”; (2) corrisponde alla voce “Altri costi operativi” e alla voce “Ammortamenti e svalutazioni” per il valore delle svalutazioni delle immobilizzazioni (2,1 milioni di euro) e dei crediti commerciali (0,1 milioni di euro); (3) corrisponde alla voce “Ammortamenti e svalutazioni” al netto del valore delle svalutazioni delle immobilizzazioni (2,1 milioni di euro) e dei crediti commerciali (0,1 milioni di euro); (4) corrisponde al saldo delle voci esplicitate ai punti 1, 2 e 3 della lettera C-“Proventi/oneri finanziari”.

Nel 2011 il Gruppo Terna ha conseguito ricavi per 1.635,6 milioni di euro, riferiti alla Capogruppo per circa 1.484,5 milioni di euro e alla controllata Terna Rete Italia per circa 150,1 milioni di euro, con un incremento di 46,4 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (+2,9%), attribuibile all’andamento del corrispettivo per la remunerazione della Rete (CTR), in crescita di +74,6 milioni di euro e riferibile:

  • alla Capogruppo per +64,6 milioni di euro, per l’effetto combinato di:
    • revisione tariffaria (+51,2 milioni di euro, incluso l’incentivo sulla remunerazione di opere strategiche, ex Delibera ARG/elt 87/10) e relative sopravvenienze di competenza (+2,1 milioni di euro);
    • CTR finalizzato alla remunerazione del Piano di difesa (+11,3 milioni di euro)
  • alla controllata Terna Rete Italia per la quota di RTN di proprietà, per +10,0 milioni di euro (rispetto ai 133,3 milioni di euro rilevati nel 2010).

L’incremento del corrispettivo di trasmissione è parzialmente compensato dai minori ricavi (complessivamente per -28,2 milioni di euro) per:

  • attività di dispacciamento, complessivamente per -6,4 milioni di euro, attribuibili principalmente a minori investimenti effettuati sulle infrastrutture del dispacciamento (5) rispetto all’esercizio precedente (-4,2 milioni di euro);
  • altre vendite e prestazioni (-10 milioni di euro) essenzialmente per minori attività di ingegneria e connessioni di impianti rinnovabili; e
  • minori altri ricavi e proventi (-11,8 milioni di euro), principalmente riconducibili alla rilevazione nell’esercizio precedente di:
    • provento da acquisto a prezzo favorevole (gain from bargain purchase), pari a 6,0 milioni di euro, derivante dall’acquisizione della partecipazione in Rete di Trasmissione Brescia; e
    • maggiori rimborsi per danni a impianti primari (3,5 milioni) rilevati dalla Capogruppo.

Nel 2011 i costi operativi, pari a 405,9 milioni di euro, riferibili essenzialmente alla Capogruppo (394,4 milioni di euro) e alla controllata Terna Rete Italia (10,8 milioni di euro), registrano un decremento di circa 8,4 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (-2%), principalmente per l’effetto combinato dei seguenti fenomeni:

  • costo del lavoro: riduzione di -1,2 milioni di euro essenzialmente attribuibile alle maggiori capitalizzazioni;
  • costi per servizi e materiali: riduzione di complessivi 10,7 milioni di euro, riferibili ai minori investimenti nelle infrastrutture del dispacciamento (5) (-4,3 milioni di euro) sostanzialmente per l’ottimizzazione sul Mercato dei Servizi realizzata nel corso del 2010, nonché per la riduzione delle attività non regolamentate e di ingegneria verso terzi;
  • altri costi: la voce in esame presenta un incremento di +3,5 milioni di euro, riferibile in massima parte alle maggiori svalutazioni sulle immobilizzazioni (+1,9 milioni di euro) e ai maggiori costi netti legati all’attività di trasmissione e dispacciamento dell’energia (+1,4 milioni di euro).

L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) dell’esercizio si attesta a circa 1.229,7 milioni di euro, con un incremento di 54,8 milioni di euro rispetto ai 1.174,9 milioni del 2010 (+4,7%). Terna Rete Italia contribuisce per 139,3 milioni di euro (pari a circa l’11,3%).

L’incremento dei ricavi e la riduzione dei costi si riflettono sull’EBITDA margin che passa dal 73,9% del 2010 al 75,2% dell’esercizio 2011.

Gli ammortamenti dell’esercizio crescono di 33,6 milioni di euro rispetto al 2010, attribuibili per +30,0 milioni di euro alla Capogruppo, essenzialmente per l’entrata in esercizio di nuovi impianti, e per +3,5 milioni di euro agli ammortamenti della controllata Terna Rete Italia.

L’EBIT (Risultato Operativo), pertanto, si attesta a circa 835,6 milioni di euro, in crescita di 21,2 milioni di euro (+2,6%) rispetto al 2010.

Gli oneri finanziari netti, pari a 121,0 milioni di euro, sono interamente riferibili alla Capogruppo e rilevano un incremento rispetto ai 102,5 milioni di euro del 2010, pari a 18,5 milioni di euro, riconducibile sostanzialmente all’effetto dell’incremento degli oneri finanziari inerenti l’indebitamento a medio e lungo termine e relative coperture (-60 milioni di euro) imputabile principalmente all’incremento dell’indebitamento lordo e al rialzo dei tassi di interesse di mercato; parzialmente compensato da:

  • maggiore liquidità investita con tassi d’interesse più elevati (+21,2 milioni di euro);
  • maggiori oneri finanziari capitalizzati (+8,5 milioni di euro) per i maggiori investimenti effettuati nell’esercizio;
  • impatto positivo derivante dall’adeguamento al cambio del fondo per probabili oneri inerenti l’operazione di cessione del pacchetto azionario delle controllate brasiliane (+6,8 milioni di euro);
  • rilevazione e adeguamento delle partecipazioni rispettivamente nelle società CGES (+1,8 milioni di euro) e CESI (+2,3 milioni di euro) alla quota di possesso del patrimonio netto delle società collegate.

A seguito dell’impatto degli oneri finanziari netti, il risultato ante imposte si attesta a 714,6 milioni di euro, in crescita di 2,7 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (+0,4%).

Le imposte sul reddito a carico dell’esercizio sono pari a 387,3 milioni di euro, in crescita rispetto all’esercizio precedente di 140,5 milioni di euro (+56,9%), sostanzialmente per effetto della “manovra correttiva bis” (c.d. Robin Hood Tax) a fronte di un risultato ante imposte sostanzialmente in linea con il 2010.

In particolare rilevano maggiori imposte nell’esercizio per 153,8 milioni di euro, determinate dall’adeguamento delle imposte differite nette per circa 65,4 milioni di euro e da maggiori imposte correnti per 88,4 milioni di euro.

Rilevano, altresì, l’impatto complessivo dell’adeguamento dell’IRAP (+8,7 milioni di euro) riferibile agli effetti della manovra economica per le concessionarie, i minori proventi da rettifiche degli anni precedenti (+4,0 milioni di euro) nonché gli effetti positivi una tantum afferenti l’affrancamento dell’avviamento di Terna Rete Italia che emerge nel Bilancio consolidato (-23,5 milioni di euro). Il tax rate dell’esercizio è pari al 54,2%; senza tener conto degli elementi “one off” si attesta al 46% in crescita di circa 11 punti rispetto al dato del 2010, sostanzialmente in conseguenza dell’addizionale IRES (c.d. Robin Hood Tax, +10,7%) e altresì per l’addizionale IRAP sull’utile ante imposte (+0,5%).

L’utile netto dell’esercizio delle attività continuative di conseguenza si attesta a 327,3 milioni di euro, in riduzione di 137,8 milioni di euro rispetto al 2010.

L’utile netto delle attività continuative adjusted degli effetti complessivamente imputabili alla c.d. Robin Hood Tax, nonché delle poste straordinarie sopradescritte, incluso l’adeguamento dell’IRAP, è pari a 465,3 milioni di euro, in crescita di 5,2 milioni di euro rispetto all’analogo dato dell’esercizio precedente (+1,1%).

L’utile netto di Gruppo è pari a 440 milioni di euro e include 112,7 milioni di euro di utile netto derivante dalle attività operative cessate e destinate alla vendita, riferibile alle operazioni straordinarie nel settore fotovoltaico (50,6 milioni di euro per la quota di competenza relativa a RTR S.r.l. e 28,3 milioni di euro per NRTS S.r.l.), nonché al rilascio della garanzia connessa alla cessione delle controllate brasiliane (33,8 milioni di euro). Nell’esercizio precedente, la voce “Utile netto dell'esercizio delle attività operative cessate e destinate alla vendita”, pari a 146,9 milioni di euro accoglieva, sostanzialmente, il margine netto di competenza 2010, realizzato sugli impianti fotovoltaici ceduti con la controllata RTR.

 

(5) Rilevati in applicazione dell’IFRIC 12.